Stagione 2026/27 · scuole fondatrici

Tutta la tua scuola di sci.
Dal primo squillo di dicembre all’ultima pagella di marzo.

Prenotazioni, maestri, collettivi, preventivi, cassa, fatture, foto, pagelle, gare, notifiche, gli schermi in sede e il portale delle famiglie. Diciannove sezioni, un accesso solo. E di ogni permesso firmato resta scritto chi, quando, e cosa c’era scritto quel giorno.

  • Si parte in 5 minuti
  • Prova 15 giorni, senza carta
  • Database nell’Unione Europea
  • I tuoi dati te li porti via
mammutboard.com · Calendario · martedì 14 gennaio
07:58
LBLuca B.
9:00
10:00
11:00
—
14:00
15:00
SMSara M.
9:00
—
11:00
12:00
—
15:00
GPGio P.
—
10:00
11:00
—
14:00
—

Martedì mattina. Diciannove lezioni, tre maestri, due gruppi collettivi. Tutto incastrato.

Il punto

Registrare è la parte facile.
Il lavoro vero è quello che viene dopo.

Un gestionale ti dice cos’è successo. Poi tocca a te — di solito con il telefono all’orecchio e la fila davanti al bancone.

01

Il maestro che salta

Alle otto arriva il messaggio. Alle nove ci sono cinque famiglie al punto di ritrovo. In mezzo ci sei tu, che rifai gli incastri a mano mentre il telefono suona.

02

Il maestro che non può toccare niente

Sul campo un bambino è nel gruppo sbagliato. Il maestro lo vede in dieci secondi e non può farci niente: deve chiamare la segreteria, che è in fila con altri sei.

03

La famiglia che non sa niente

Hanno pagato una settimana bianca e per sei giorni non sanno come va. A fine corso ricevono un «bravissimo, è migliorato tanto». L’anno dopo provano un’altra scuola.

Non è che il software non funziona.
È che si ferma dove comincia la scuola.

Un martedì di gennaio

Diciannove sezioni.
Ma tu vivi una giornata, non un menu.

Ecco dove entra in gioco ognuna. Se una riga qui sotto ti suona familiare, quella parte del software esiste per quel motivo.

06:40

Apri il portatile in cucina

La sezione Avvio ti dice cosa manca perché la scuola giri: un listino senza prezzo, un maestro senza disponibilità, un metodo di pagamento non configurato. Non un messaggio d’errore fra sei mesi — una lista adesso.

Avvio · Dashboard
07:00

Su Telegram, mentre fai colazione

Non devi aprire niente. Una prenotazione arrivata dal sito, un preventivo accettato, un corso quasi pieno: arrivano sul telefono che hai già in mano. E non è solo leggere — con tredici comandi prenoti, incassi e mandi un preventivo da lì, con lo stesso listino e gli stessi controlli del gestionale. Ti colleghi inquadrando un QR, e ognuno vede solo quello che vedrebbe dal computer.

Cockpit Telegram
07:30

Chi lavora oggi

Il calendario mostra maestri, lezioni private, gruppi collettivi e punti di ritrovo su una griglia sola. La doppia prenotazione non è un avviso da leggere: è il database che la rifiuta.

Calendario · Maestri · Prenotazioni
08:12

Luca dà forfait

Mamy guarda disponibilità, lingue e livelli e ti mette davanti la proposta. Tu confermi. Le famiglie ricevono l’avviso, il maestro nuovo trova la scheda sul telefono.

Assistente · Notifiche · Chat
08:45

Al punto di ritrovo c’è un adesivo sul cartello

Il genitore avvicina il telefono e si apre la pagina del corso: gruppo, maestro, orari. Un adesivo da venti centesimi, nessuna app da scaricare, nessun permesso da concedere. Funziona anche col QR per chi ha un telefono più vecchio.

Prossimità
09:00

Il maestro è sulla neve, col telefono nel guanto

Segna le presenze, sposta un allievo di gruppo, apre la scheda del bambino. Accanto a ogni nome c’è il semaforo dei permessi: verde, rosso, mai chiesto.

App del maestro · Collettivi
10:30

Un albergo chiede quattro lezioni per giovedì

Fai il preventivo — privata o corso collettivo — e parte per email. L’albergo ha il link per accettare o rifiutare e quello per pagare, e nel frattempo lo slot resta opzionato: non lo vende nessun altro. Se accetta, diventa prenotazione senza ribattere niente.

Preventivi · Alberghi
11:15

Una famiglia compra dal sito, e nessuno se ne accorge

Il sito della scuola vende corsi e private senza registrazione. Gli slot che vede online sono quelli veri del calendario — non una copia da riallineare la sera.

Sito della scuola · Vendita online
12:00

Il prezzo si spiega da solo

Alta stagione, sabato, fascia di punta, prenotato all’ultimo, pochi maestri liberi: il prezzo si muove secondo le regole che hai messo tu, e la schermata mostra da dove viene ogni euro. C’è anche un freno: cinque maggiorazioni ragionevoli fanno ×2,28, e una lezione da 120 € ne diventerebbe 274. Il tetto lo metti tu, e la lezione non ci arriva.

Listini · Motore prezzi · Sconti
13:40

Il televisore in sede cambia da solo

Mammut Screen mostra i gruppi del pomeriggio, i punti di ritrovo, gli avvisi — e i posti ancora liberi nel corso di domani. Sette riquadri su undici si riempiono da soli dal gestionale: nessun cartello generico può dire quanti posti restano nel corso delle 9 di questa scuola.

Schermi
14:30

Entrano le foto della mattina

Il sistema dice subito per chi il permesso c’è e per chi no. Senza consenso alla vendita quella foto non entra in vendita: il blocco è sul server, non un avviso che si chiude.

Mammut Photo · Consensi
15:30

La gara di fine corso

Pettorali assegnati per livello e gruppo, tempi, classifica. E se durante l’anno avete perso il pettorale numero 3, glielo dici: l’ordine di partenza salta il 3 e stampa 1, 2, 4, 5 — così il foglio in mano corrisponde ai numeri veri sulle pettorine.

Gare
16:45

Si chiude la cassa, metodo per metodo

Non solo il contante: ogni metodo si conta a parte, e una casella lasciata vuota si legge «non contato», non «tutto a posto». Turno per operatore, fondo cassa che passa al giorno dopo, e nessun euro che resta fuori da un turno.

Cassa
17:00

La fattura

Numerata con la serie dell’anno, PDF congelato all’emissione, nota di credito se serve correggere, e l’XML FatturaPA da passare al commercialista.

Fatture e documenti
17:20

La pagella arriva alla famiglia

Il maestro compila il quiz di valutazione e la pagella. La famiglia la apre sul telefono, con le foto della settimana e il livello raggiunto. È il pezzo che la fa tornare l’anno dopo.

Pagelle · Quiz · Portale famiglia
18:30

La settimana prossima si riempie da sola

Prepari la comunicazione ai genitori in quattro passi, vedi quante persone la riceveranno davvero prima di premere invio, te la mandi a te stesso per controllarla, e la programmi. Le cose che si ripetono — il promemoria del giorno prima, l’avviso di pagamento — le imposti una volta e non ci pensi più.

Campagne · Automazioni
19:00

E a fine stagione, i conti veri

Undici viste, non un grafico solo: fatturato, maestri, clienti, collettivi, cassa, lezioni private, provenienza, vendite online, riconciliazione. Quanto ha reso ogni albergo, ogni maestro, ogni corso. Con il confronto sull’anno prima.

Statistiche
L’ora che oggi non è nemmeno in vendita

Sei uno solo, e vuoi la lezione delle 10.
Quella fascia si vende da due in su. Quindi oggi non si vende.

Il minimo di due persone non è un capriccio: è come proteggi l’ora buona di un maestro. Ma chi arriva da solo, oggi, ha tre strade — pagare il doppio, trovarsi un amico, o andare da un’altra parte. Due su tre le perdi. E non stai perdendo un’ora già venduta: stai perdendo un’ora che non era in vendita.

Giovedì · 10:00 → 11:00

Fascia «da due in su»

Privata · principiante · 6-10 anniNon in vendita
0su 2

Serve un secondo. Finché non c’è, l’ora resta ferma.

  1. 09:10

    Luca compra online le 10 di giovedì. È solo. Invece di rispondergli «servono due persone», l’app gli apre tre uscite: paga per due · scrive il nome del secondo · apre il posto.

  2. 09:11

    Apre il posto. Paga la sua quota e basta — e la fascia non si blocca: resta in vendita per il secondo. Il prezzo definitivo si decide quando l’ora si chiude, e fino ad allora non si emette nessun documento.

  3. 09:12

    Il posto si vede solo a chi può starci davvero: stesso sport, stesso livello, fascia d’età vicina — e il criterio è scritto in chiaro, così chi guarda capisce da sé se è per lui invece di scoprirlo alla cassa.

  4. 16:30

    Arriva Marta. Due su due, lezione confermata. Il maestro non ha mai saputo che c’era un buco, e Luca ha pagato la sua metà.

Quanto si aspetta prima di mollare?

Non un orario fisso uguale per tutti: una scala. Più l’ora è vicina a chiudersi, più le si dà tempo.

Nessuno l’ha presasi molla 24 ore prima
Un posto già pagatosi aspetta fino a 1 ora prima
Due su duenon esce niente: è venduta

E se il secondo non arriva? Vai lo stesso. Se arriva, siete in due e ciascuno paga la sua quota; se non arriva, fai la tua lezione al prezzo che decide la scuola. Le strade sono due, e finiscono tutte e due sulla neve.

Le scelte che ci distinguono

Quattro cose che abbiamo deciso di fare
diversamente da tutti.

Non quattro funzioni in più. Quattro scelte di fondo — e ognuna ha un prezzo che abbiamo accettato di pagare.

01 · L’assistente

Mamy sta in tre posti, e sa quando passare la mano

Come va di solito

Un chatbot sul sito che risponde con le FAQ. Se la domanda è vera, dice «contatta la scuola».

Come l’abbiamo fatta

Sul sito della scuola risponde con i posti liberi veri e i documenti della scuola, citando da dove ha preso la risposta. Nel gestionale propone al direttore e aspetta il suo tocco. Nel portale risponde alla famiglia solo sui dati di quella famiglia. E quando non sa, passa a una persona vera: con la coda, lo stato e la notifica, non con un «riprova più tardi».

02 · L’app del maestro

Il maestro è responsabile del suo corso. Non un registro presenze

Come va di solito

L’app del maestro segna le ore. Per tutto il resto si chiama la segreteria.

Come l’abbiamo fatta

Dal campo il maestro fa le presenze, sposta un allievo di gruppo, compila il quiz, consegna la pagella, apre il conto dell’albergo e scrive in chat. Col telefono nel guanto — è il vincolo di progetto, non un dettaglio.

03 · I permessi

Chi vede cosa lo decidi tu, persona per persona

Come va di solito

Tre ruoli fissi: amministratore, segretaria, istruttore. Chi fa due mestieri sceglie.

Come l’abbiamo fatta

I permessi sono della persona, non dell’etichetta. La stessa persona può essere segretaria e maestra. Puoi arrivare a «questo maestro vede solo le sue lezioni». E nascondere una voce di menu non è controllo d’accesso: se una sezione non è tua, è il server a rifiutare.

04 · Gli alberghi

Ogni struttura è un centro di profitto, non un canale

Come va di solito

L’albergo prenota dalla reception. Fine. A giugno sai quante lezioni ha fatto, non quanto ti ha reso.

Come l’abbiamo fatta

Ogni struttura ha il suo conto, il suo maestro di riferimento e la sua provenienza. Il maestro d’albergo lavora da un’app che è già sua. E a fine stagione la statistica ti dice quale struttura ti ha portato clienti e quale ti ha portato lavoro.

Il pezzo che fa tornare le famiglie

Un bambino non fa una lezione.
Fa una stagione.

Il software che ti aiuta a incassare a dicembre non ti aiuta a riempire a dicembre dell’anno dopo. Questa parte sì.

🎿

Il livello

Nove livelli, dai piccolissimi agli adulti. Il maestro segna a che punto è arrivato — e l’anno dopo si riparte da lì, non dal foglio perso.

✍️

Quiz e pagella

Il maestro compila la valutazione dal campo. La famiglia riceve una pagella vera, con il livello raggiunto e cosa provare a casa.

🏁

La gara

Pettorali, tempi, classifica per livello e per gruppo. Il pomeriggio che i bambini si ricordano.

📸

Le foto

Quelle della settimana, comprate dal portale — con il permesso raccolto prima dello scatto e i ricavi già divisi.

E tutto questo finisce in un posto solo: il portale della famiglia, che a marzo non si spegne. Prenotano da lì l’anno dopo, senza passare dal bancone.

Una scuola, quattro strumenti

Non un programma per la segreteria.
Uno strumento per ogni persona della scuola.

La scuola in una schermata.

Chi lavora adesso, quanto è entrato, chi deve ancora pagare, cosa rischia di saltare.

  • Cruscotto con incassi del giorno, insoluti e maestri in servizio
  • Statistiche di stagione: maestri, corsi, clienti, provenienza
  • Chi vede cosa lo decidi tu, persona per persona
  • Registro delle operazioni che non si può riscrivere
SegnapostoQui va lo screenshot vero della Dashboard del direttore — incassi di oggi, maestri in servizio, avvisi.
La parte di cui nessuno parla

Un giorno un genitore ti chiederà:
«chi vi ha dato il permesso?»

Quel giorno o hai la prova, o paghi tu. Le foto dei corsi le decide la scuola: il titolare del trattamento sei tu, e il genitore può rivolgersi a te per l’intero.

Il consenso diventa un atto

Data, ora, indirizzo IP, dispositivo, canale, numero di versione e impronta del testo. Si sa cosa è stato firmato, non solo che è stato firmato.

GDPR art. 7(1) · considerando 42

Il registro non si riscrive

Lo scrive il database a ogni cambiamento, da qualunque strada arrivi. Un secondo controllo rifiuta modifiche e cancellazioni: nemmeno chi ha le chiavi può correggere la storia.

GDPR art. 5(2) · art. 30

Senza permesso non si vende

Il maestro non carica la foto se manca il consenso, e la vendita è bloccata sul server. Il riconoscimento del volto resta spento finché non carichi la tua valutazione d’impatto.

L. 633/1941 art. 96 · GDPR art. 9
L’inventario

Tutto quello che c’è dentro.
Senza «prossimamente».

Questa non è una vetrina: è l’elenco. Dove una cosa ha un limite, il limite è scritto accanto — così sai cosa aspettarti prima di firmare, non dopo.

Avvio

La lista di cosa manca perché la scuola sia operativa: listini, maestri, metodi di pagamento, dati fiscali.

Dashboard

Incassi di oggi, maestri in servizio, avvisi. La schermata che apri per prima.

Calendario

Maestri, lezioni e gruppi su una griglia. La doppia prenotazione la rifiuta il database.

Prenotazioni

Lezioni private con durate, punti di ritrovo, noleggi e servizi extra. Cambi, disdette e rimborsi con le tue regole.

Collettivi

Corsi, edizioni, gruppi, iscrizioni, sessioni. Oltre la capienza il database rifiuta — e chi arriva tardi entra in lista d’attesa, con la sua posizione e lo scorrimento automatico.

Maestri

Anagrafica, lingue, specializzazioni, disponibilità per stagione, settimana e giorno. E cosa ciascuno può vedere.

Clienti

Adulti e minori con i tutori collegati, consensi con lo storico, provenienza, alloggio. Con l’importazione guidata dal gestionale che hai.

Cassa

Ogni metodo si conta a parte, non solo il contante. Turno per operatore, fondo cassa che passa al giorno dopo, e nessun euro fuori da un turno.

Fatture e documenti

Fatture numerate con serie annuale, PDF congelato all’emissione, note di credito, XML FatturaPA per il commercialista.

Preventivi

Per lezioni private e per corsi collettivi. Il cliente accetta o rifiuta da un link, e intanto lo slot resta opzionato.

Listini e prezzi

Periodo, giorno, fascia oraria, quanto manca alla lezione, quanto è pieno, quanti maestri sono liberi. Con il tetto che decidi tu, e ogni modifica scritta.

Incasso online

Il cliente paga dal sito o da un link, senza registrarsi. Le credenziali del circuito sono della scuola: i soldi arrivano sul tuo conto, non sul nostro.

Statistiche

Undici viste: fatturato, maestri, clienti, collettivi, cassa, private, provenienza, vendite online, riconciliazione. Con il confronto sull’anno prima.

Chat

Direttore, segreteria e maestri si parlano dentro il gestionale, non in un gruppo dove si perde tutto.

Cockpit Telegram

Tredici comandi sul telefono che hai già: guardi la giornata, prenoti, incassi, mandi un preventivo. Ti colleghi con un QR, e vedi solo quello che vedresti dal computer.

Campagne

La comunicazione alle famiglie in quattro passi, con il conteggio vero dei destinatari prima di premere invio, l’anteprima a te stesso e l’invio programmato.

Automazioni

Il promemoria del giorno prima, l’avviso di pagamento, il messaggio di benvenuto. Si impostano una volta, si provano a vuoto, e si accendono.

Prossimità

Un adesivo sul cartello al punto di ritrovo: il genitore avvicina il telefono e vede il corso. Nessuna app, nessun permesso. E il QR per chi ha un telefono più vecchio.

Assistenza

Quando Mamy passa la mano, la richiesta finisce in una coda vera: chi aspetta, da quanto, e chi l’ha presa in carico.

App del maestro

Presenze, cambi di gruppo, quiz, pagella, chat, conto dell’albergo. Dal campo, col telefono nel guanto.

Pagelle e quiz

La valutazione compilata dal maestro e la pagella che la famiglia riceve, col livello raggiunto.

Gare

Pettorali assegnati per livello e gruppo, tempi, classifica. La gara di fine corso senza fogli e cronometro a mano.

Portale della famiglia

Prenotazioni, notifiche, i figli, le foto, la pagella, i consensi. E il bottone per scaricare tutti i propri dati.

Il sito della scuola

Corsi, lezioni private, maestri, prezzi, contatti. Il cliente compra senza registrarsi e lo slot si riserva davvero.

Mamy, l’assistente

Sul sito, nel gestionale e nel portale famiglia. Cita da dove prende la risposta, e quando non sa passa a una persona.

Alberghi e strutture

Ogni struttura è un centro di profitto: il suo conto, il suo referente, la sua provenienza.

Consensi e registro

Il catalogo dei consensi col testo e la versione della tua scuola. Registro append-only, backup con verifica, esportazioni.

Chi vede cosa

Permessi per persona, non per etichetta di ruolo. Una persona può essere segretaria e maestra.

Mammut Photo

Add-on

Le foto della giornata vendute alla famiglia, col permesso raccolto prima dello scatto e i ricavi divisi da soli.

Mammut Screen

Add-on

Il canale della scuola sui televisori in sede. Sette riquadri su undici si riempiono da soli: corsi, posti liberi, maestri, listino, gare, meteo, avvisi.

Quello che stai pensando

Le quattro cose che ci dicono sempre.
Rispondiamo prima che tu le chieda.

«Ho già un gestionale, non butto via tutto a metà stagione.»
E infatti non devi. Importi l’anagrafica con una procedura guidata e vai in parallelo per una stagione: il vecchio resta dov’è. E se un giorno te ne vai da noi, i dati te li porti via — sono tuoi, si scaricano da soli.
«I miei maestri hanno cinquant’anni e i guanti. Non useranno mai un’app.»
È esattamente il motivo per cui l’app del maestro è fatta com’è: schermate grandi, una mano sola, tre tocchi per la cosa più frequente. Se un maestro non la usa, non è colpa sua — è colpa di chi l’ha disegnata. Guardala prima di decidere.
«Non ho tempo di configurare un software adesso.»
Il momento giusto è proprio adesso, ed è il contrario di quello che sembra: d’estate imposti la stagione con calma — anagrafica, listini, maestri, corsi, punti di ritrovo — e a dicembre apri le prenotazioni con tutto già dentro. A dicembre non si configura niente: a dicembre si lavora.
«E il prezzo? Perché non è scritto sul sito?»
Perché dipende da quanto sei grande, e un numero solo sarebbe sbagliato per quasi tutti: una scuola con quattro maestri non deve pagare come una da cinquanta. Scrivici quanti maestri siete e ti rispondiamo con il prezzo, non con la richiesta di fissare un appuntamento.
L’ammissione

Non abbiamo ancora cento scuole
da mettere in fila qui sotto.

È la stagione zero, e non ti facciamo vedere loghi presi da un sito di stock. Al posto delle testimonianze che non abbiamo, ti diamo i numeri di com’è fatto dentro — che sono l’unica cosa che, prima di partire, si può davvero controllare.

122

permessi che puoi dare o togliere, uno per uno, persona per persona

5577

controlli automatici che girano prima di ogni modifica al software

19

sezioni del gestionale, senza contare l’app del maestro e il portale

23

pagine del portale che la famiglia usa davvero, non una schermata di cortesia

E una cosa che nessuna testimonianza ti direbbe: i limiti sono scritti sul sito, non nascosti nel contratto. L’invio allo SdI non lo facciamo. Il riconoscimento dei volti resta spento finché non sei coperto. I file non sono ancora vincolati a una regione europea — il database sì, ed è a Francoforte. Quattro limiti detti prima rendono credibili trenta affermazioni: è l’unico modo onesto di essere nuovi.

Le nostre garanzie

Tre cose su cui non transigiamo.

Sono quelle che, il giorno storto, fanno la differenza fra un fastidio e un guaio.

La prova la teniamo noi.

Di ogni firma resta scritto chi ha firmato, quando e il testo esatto che ha letto quel giorno. Non si cambia e non si cancella: nemmeno noi possiamo toccarla. L’informativa la scrivi tu col tuo consulente — la prova che l’hai raccolta te la garantiamo noi.

Il volto si accende solo quando sei coperto.

Il riconoscimento dei volti sono dati di minori: il sistema aspetta la tua valutazione d’impatto e parte dopo. Chi te lo accende prima ti sta vendendo anche il rischio.

I tuoi dati restano tuoi.

L’assistente risponde con i documenti e i numeri della tua scuola e ti dice da dove ha preso la risposta. Quello che ci scrivi non addestra nessuno: resta tuo, e te lo porti via quando vuoi.

Mammut non fa per te se…

  • Cerchi il software più economico che c’è. Non lo siamo, e non proviamo a esserlo.
  • Ti basta un calendario condiviso e due fogli. In quel caso hai già finito, e va benissimo.
  • Vuoi che il software decida al posto tuo. Da noi propone e decidi tu, sempre.

Mammut fa per te se…

  • Hai più di due maestri e più di un modo di vendere: privati, collettivi, alberghi.
  • Fotografi bambini e non hai mai avuto in mano la prova di un permesso.
  • Vuoi che le famiglie tornino, non solo che paghino.
  • Hai deciso che questa stagione la dirigi, invece di rincorrerla.

La stagione 2026/27 apre fra pochi mesi.
I consensi si raccolgono all’iscrizione — cioè prima.

Dicci quanti maestri siete. Ti rispondiamo con il prezzo per la tua scuola, non con un appuntamento da fissare.

Prova di 15 giorni, senza carta di credito e senza commerciali. Se non ti piace chiudi, e i tuoi dati li scarichi quando vuoi.