Tutta la tua scuola di sci.
Dal primo squillo di dicembre all’ultima pagella di marzo.
Prenotazioni, maestri, collettivi, preventivi, cassa, fatture, foto, pagelle, gare, notifiche, gli schermi in sede e il portale delle famiglie. Diciannove sezioni, un accesso solo. E di ogni permesso firmato resta scritto chi, quando, e cosa c’era scritto quel giorno.
- Si parte in 5 minuti
- Prova 15 giorni, senza carta
- Database nell’Unione Europea
- I tuoi dati te li porti via
Martedì mattina. Diciannove lezioni, tre maestri, due gruppi collettivi. Tutto incastrato.
Influenza. Cinque lezioni scoperte e cinque famiglie che fra quarantotto minuti sono al punto di ritrovo. Il gestionale che hai adesso ti mostra il buco. Poi si ferma.
Cinque lezioni scoperte. Sara e Giovanni coprono tutto: parlano le lingue giuste e hanno i livelli. Restano fuori i Bianchi delle 11 — chiede tedesco, e a quell’ora tedesco non ce l’ho. Li chiamo io o li chiami tu?
Mamy propone e ti dice cosa non torna. Non tocca il calendario da sola: nessuna scuola vuole svegliarsi con la giornata riscritta da un software.
Fatto. Quattro famiglie avvisate, il maestro nuovo ha la scheda dell’allievo sul telefono, il punto di ritrovo è aggiornato sullo schermo in sede. I Bianchi li hai chiamati tu: rimandati a giovedì, senza penale.
Sette minuti, e nessuno che aspetta al telefono. Il «chi ha fatto cosa» resta scritto: se qualcuno chiede, la risposta c’è.
Registrare è la parte facile.
Il lavoro vero è quello che viene dopo.
Un gestionale ti dice cos’è successo. Poi tocca a te — di solito con il telefono all’orecchio e la fila davanti al bancone.
Il maestro che salta
Alle otto arriva il messaggio. Alle nove ci sono cinque famiglie al punto di ritrovo. In mezzo ci sei tu, che rifai gli incastri a mano mentre il telefono suona.
Il maestro che non può toccare niente
Sul campo un bambino è nel gruppo sbagliato. Il maestro lo vede in dieci secondi e non può farci niente: deve chiamare la segreteria, che è in fila con altri sei.
La famiglia che non sa niente
Hanno pagato una settimana bianca e per sei giorni non sanno come va. A fine corso ricevono un «bravissimo, è migliorato tanto». L’anno dopo provano un’altra scuola.
Non è che il software non funziona.
È che si ferma dove comincia la scuola.
Diciannove sezioni.
Ma tu vivi una giornata, non un menu.
Ecco dove entra in gioco ognuna. Se una riga qui sotto ti suona familiare, quella parte del software esiste per quel motivo.
Apri il portatile in cucina
La sezione Avvio ti dice cosa manca perché la scuola giri: un listino senza prezzo, un maestro senza disponibilità, un metodo di pagamento non configurato. Non un messaggio d’errore fra sei mesi — una lista adesso.
Avvio · DashboardSu Telegram, mentre fai colazione
Non devi aprire niente. Una prenotazione arrivata dal sito, un preventivo accettato, un corso quasi pieno: arrivano sul telefono che hai già in mano. E non è solo leggere — con tredici comandi prenoti, incassi e mandi un preventivo da lì, con lo stesso listino e gli stessi controlli del gestionale. Ti colleghi inquadrando un QR, e ognuno vede solo quello che vedrebbe dal computer.
Cockpit TelegramChi lavora oggi
Il calendario mostra maestri, lezioni private, gruppi collettivi e punti di ritrovo su una griglia sola. La doppia prenotazione non è un avviso da leggere: è il database che la rifiuta.
Calendario · Maestri · PrenotazioniLuca dà forfait
Mamy guarda disponibilità, lingue e livelli e ti mette davanti la proposta. Tu confermi. Le famiglie ricevono l’avviso, il maestro nuovo trova la scheda sul telefono.
Assistente · Notifiche · ChatAl punto di ritrovo c’è un adesivo sul cartello
Il genitore avvicina il telefono e si apre la pagina del corso: gruppo, maestro, orari. Un adesivo da venti centesimi, nessuna app da scaricare, nessun permesso da concedere. Funziona anche col QR per chi ha un telefono più vecchio.
ProssimitàIl maestro è sulla neve, col telefono nel guanto
Segna le presenze, sposta un allievo di gruppo, apre la scheda del bambino. Accanto a ogni nome c’è il semaforo dei permessi: verde, rosso, mai chiesto.
App del maestro · CollettiviUn albergo chiede quattro lezioni per giovedì
Fai il preventivo — privata o corso collettivo — e parte per email. L’albergo ha il link per accettare o rifiutare e quello per pagare, e nel frattempo lo slot resta opzionato: non lo vende nessun altro. Se accetta, diventa prenotazione senza ribattere niente.
Preventivi · AlberghiUna famiglia compra dal sito, e nessuno se ne accorge
Il sito della scuola vende corsi e private senza registrazione. Gli slot che vede online sono quelli veri del calendario — non una copia da riallineare la sera.
Sito della scuola · Vendita onlineIl prezzo si spiega da solo
Alta stagione, sabato, fascia di punta, prenotato all’ultimo, pochi maestri liberi: il prezzo si muove secondo le regole che hai messo tu, e la schermata mostra da dove viene ogni euro. C’è anche un freno: cinque maggiorazioni ragionevoli fanno ×2,28, e una lezione da 120 € ne diventerebbe 274. Il tetto lo metti tu, e la lezione non ci arriva.
Listini · Motore prezzi · ScontiIl televisore in sede cambia da solo
Mammut Screen mostra i gruppi del pomeriggio, i punti di ritrovo, gli avvisi — e i posti ancora liberi nel corso di domani. Sette riquadri su undici si riempiono da soli dal gestionale: nessun cartello generico può dire quanti posti restano nel corso delle 9 di questa scuola.
SchermiEntrano le foto della mattina
Il sistema dice subito per chi il permesso c’è e per chi no. Senza consenso alla vendita quella foto non entra in vendita: il blocco è sul server, non un avviso che si chiude.
Mammut Photo · ConsensiLa gara di fine corso
Pettorali assegnati per livello e gruppo, tempi, classifica. E se durante l’anno avete perso il pettorale numero 3, glielo dici: l’ordine di partenza salta il 3 e stampa 1, 2, 4, 5 — così il foglio in mano corrisponde ai numeri veri sulle pettorine.
GareSi chiude la cassa, metodo per metodo
Non solo il contante: ogni metodo si conta a parte, e una casella lasciata vuota si legge «non contato», non «tutto a posto». Turno per operatore, fondo cassa che passa al giorno dopo, e nessun euro che resta fuori da un turno.
CassaLa fattura
Numerata con la serie dell’anno, PDF congelato all’emissione, nota di credito se serve correggere, e l’XML FatturaPA da passare al commercialista.
Fatture e documentiLa pagella arriva alla famiglia
Il maestro compila il quiz di valutazione e la pagella. La famiglia la apre sul telefono, con le foto della settimana e il livello raggiunto. È il pezzo che la fa tornare l’anno dopo.
Pagelle · Quiz · Portale famigliaLa settimana prossima si riempie da sola
Prepari la comunicazione ai genitori in quattro passi, vedi quante persone la riceveranno davvero prima di premere invio, te la mandi a te stesso per controllarla, e la programmi. Le cose che si ripetono — il promemoria del giorno prima, l’avviso di pagamento — le imposti una volta e non ci pensi più.
Campagne · AutomazioniE a fine stagione, i conti veri
Undici viste, non un grafico solo: fatturato, maestri, clienti, collettivi, cassa, lezioni private, provenienza, vendite online, riconciliazione. Quanto ha reso ogni albergo, ogni maestro, ogni corso. Con il confronto sull’anno prima.
StatisticheSei uno solo, e vuoi la lezione delle 10.
Quella fascia si vende da due in su. Quindi oggi non si vende.
Il minimo di due persone non è un capriccio: è come proteggi l’ora buona di un maestro. Ma chi arriva da solo, oggi, ha tre strade — pagare il doppio, trovarsi un amico, o andare da un’altra parte. Due su tre le perdi. E non stai perdendo un’ora già venduta: stai perdendo un’ora che non era in vendita.
Fascia «da due in su»
Privata · principiante · 6-10 anniNon in venditaServe un secondo. Finché non c’è, l’ora resta ferma.
- 09:10
Luca compra online le 10 di giovedì. È solo. Invece di rispondergli «servono due persone», l’app gli apre tre uscite: paga per due · scrive il nome del secondo · apre il posto.
- 09:11
Apre il posto. Paga la sua quota e basta — e la fascia non si blocca: resta in vendita per il secondo. Il prezzo definitivo si decide quando l’ora si chiude, e fino ad allora non si emette nessun documento.
- 09:12
Il posto si vede solo a chi può starci davvero: stesso sport, stesso livello, fascia d’età vicina — e il criterio è scritto in chiaro, così chi guarda capisce da sé se è per lui invece di scoprirlo alla cassa.
- 16:30
Arriva Marta. Due su due, lezione confermata. Il maestro non ha mai saputo che c’era un buco, e Luca ha pagato la sua metà.
Quanto si aspetta prima di mollare?
Non un orario fisso uguale per tutti: una scala. Più l’ora è vicina a chiudersi, più le si dà tempo.
E se il secondo non arriva? Vai lo stesso. Se arriva, siete in due e ciascuno paga la sua quota; se non arriva, fai la tua lezione al prezzo che decide la scuola. Le strade sono due, e finiscono tutte e due sulla neve.
Quattro cose che abbiamo deciso di fare
diversamente da tutti.
Non quattro funzioni in più. Quattro scelte di fondo — e ognuna ha un prezzo che abbiamo accettato di pagare.
Mamy sta in tre posti, e sa quando passare la mano
Un chatbot sul sito che risponde con le FAQ. Se la domanda è vera, dice «contatta la scuola».
Sul sito della scuola risponde con i posti liberi veri e i documenti della scuola, citando da dove ha preso la risposta. Nel gestionale propone al direttore e aspetta il suo tocco. Nel portale risponde alla famiglia solo sui dati di quella famiglia. E quando non sa, passa a una persona vera: con la coda, lo stato e la notifica, non con un «riprova più tardi».
Il maestro è responsabile del suo corso. Non un registro presenze
L’app del maestro segna le ore. Per tutto il resto si chiama la segreteria.
Dal campo il maestro fa le presenze, sposta un allievo di gruppo, compila il quiz, consegna la pagella, apre il conto dell’albergo e scrive in chat. Col telefono nel guanto — è il vincolo di progetto, non un dettaglio.
Chi vede cosa lo decidi tu, persona per persona
Tre ruoli fissi: amministratore, segretaria, istruttore. Chi fa due mestieri sceglie.
I permessi sono della persona, non dell’etichetta. La stessa persona può essere segretaria e maestra. Puoi arrivare a «questo maestro vede solo le sue lezioni». E nascondere una voce di menu non è controllo d’accesso: se una sezione non è tua, è il server a rifiutare.
Ogni struttura è un centro di profitto, non un canale
L’albergo prenota dalla reception. Fine. A giugno sai quante lezioni ha fatto, non quanto ti ha reso.
Ogni struttura ha il suo conto, il suo maestro di riferimento e la sua provenienza. Il maestro d’albergo lavora da un’app che è già sua. E a fine stagione la statistica ti dice quale struttura ti ha portato clienti e quale ti ha portato lavoro.
Un bambino non fa una lezione.
Fa una stagione.
Il software che ti aiuta a incassare a dicembre non ti aiuta a riempire a dicembre dell’anno dopo. Questa parte sì.
Il livello
Nove livelli, dai piccolissimi agli adulti. Il maestro segna a che punto è arrivato — e l’anno dopo si riparte da lì, non dal foglio perso.
Quiz e pagella
Il maestro compila la valutazione dal campo. La famiglia riceve una pagella vera, con il livello raggiunto e cosa provare a casa.
La gara
Pettorali, tempi, classifica per livello e per gruppo. Il pomeriggio che i bambini si ricordano.
Le foto
Quelle della settimana, comprate dal portale — con il permesso raccolto prima dello scatto e i ricavi già divisi.
E tutto questo finisce in un posto solo: il portale della famiglia, che a marzo non si spegne. Prenotano da lì l’anno dopo, senza passare dal bancone.
Non un programma per la segreteria.
Uno strumento per ogni persona della scuola.
La scuola in una schermata.
Chi lavora adesso, quanto è entrato, chi deve ancora pagare, cosa rischia di saltare.
- Cruscotto con incassi del giorno, insoluti e maestri in servizio
- Statistiche di stagione: maestri, corsi, clienti, provenienza
- Chi vede cosa lo decidi tu, persona per persona
- Registro delle operazioni che non si può riscrivere
Un cambio sistemato in tre tocchi.
Cliente, lezione e pagamento sono la stessa cosa — non tre archivi da tenere allineati a mano.
- Prenoti, incassi, emetti la fattura numerata
- Preventivi con link di conferma e link di pagamento
- Buoni regalo, voucher, portafoglio del cliente
- La coda delle domande arrivate dal sito, con chi sta aspettando
Gestisce il suo corso dal campo.
Col telefono in mano e i guanti addosso. Ogni schermata è pensata per essere usata in piedi, al freddo, con una mano sola.
- Presenze e spostamento di un allievo fra i gruppi
- Quiz di valutazione e pagella digitale
- Semaforo dei permessi accanto a ogni allievo
- Chat con la segreteria e conto dell’albergo
Vede i progressi, riceve la pagella, scarica i suoi dati.
È il pezzo che fa tornare la famiglia l’anno dopo, quando la stagione è finita da otto mesi.
- Prenotazioni, notifiche, i figli, le foto, la pagella
- I consensi dati, con la revoca a portata di mano
- Scarica tutti i propri dati senza chiedere a nessuno
- Prenota di nuovo da lì, senza passare dalla segreteria
Un giorno un genitore ti chiederà:
«chi vi ha dato il permesso?»
Quel giorno o hai la prova, o paghi tu. Le foto dei corsi le decide la scuola: il titolare del trattamento sei tu, e il genitore può rivolgersi a te per l’intero.
Il consenso diventa un atto
Data, ora, indirizzo IP, dispositivo, canale, numero di versione e impronta del testo. Si sa cosa è stato firmato, non solo che è stato firmato.
GDPR art. 7(1) · considerando 42Il registro non si riscrive
Lo scrive il database a ogni cambiamento, da qualunque strada arrivi. Un secondo controllo rifiuta modifiche e cancellazioni: nemmeno chi ha le chiavi può correggere la storia.
GDPR art. 5(2) · art. 30Senza permesso non si vende
Il maestro non carica la foto se manca il consenso, e la vendita è bloccata sul server. Il riconoscimento del volto resta spento finché non carichi la tua valutazione d’impatto.
L. 633/1941 art. 96 · GDPR art. 9Tutto quello che c’è dentro.
Senza «prossimamente».
Questa non è una vetrina: è l’elenco. Dove una cosa ha un limite, il limite è scritto accanto — così sai cosa aspettarti prima di firmare, non dopo.
Avvio
La lista di cosa manca perché la scuola sia operativa: listini, maestri, metodi di pagamento, dati fiscali.
Dashboard
Incassi di oggi, maestri in servizio, avvisi. La schermata che apri per prima.
Calendario
Maestri, lezioni e gruppi su una griglia. La doppia prenotazione la rifiuta il database.
Prenotazioni
Lezioni private con durate, punti di ritrovo, noleggi e servizi extra. Cambi, disdette e rimborsi con le tue regole.
Collettivi
Corsi, edizioni, gruppi, iscrizioni, sessioni. Oltre la capienza il database rifiuta — e chi arriva tardi entra in lista d’attesa, con la sua posizione e lo scorrimento automatico.
Maestri
Anagrafica, lingue, specializzazioni, disponibilità per stagione, settimana e giorno. E cosa ciascuno può vedere.
Clienti
Adulti e minori con i tutori collegati, consensi con lo storico, provenienza, alloggio. Con l’importazione guidata dal gestionale che hai.
Cassa
Ogni metodo si conta a parte, non solo il contante. Turno per operatore, fondo cassa che passa al giorno dopo, e nessun euro fuori da un turno.
Fatture e documenti
Fatture numerate con serie annuale, PDF congelato all’emissione, note di credito, XML FatturaPA per il commercialista.
Preventivi
Per lezioni private e per corsi collettivi. Il cliente accetta o rifiuta da un link, e intanto lo slot resta opzionato.
Listini e prezzi
Periodo, giorno, fascia oraria, quanto manca alla lezione, quanto è pieno, quanti maestri sono liberi. Con il tetto che decidi tu, e ogni modifica scritta.
Incasso online
Il cliente paga dal sito o da un link, senza registrarsi. Le credenziali del circuito sono della scuola: i soldi arrivano sul tuo conto, non sul nostro.
Statistiche
Undici viste: fatturato, maestri, clienti, collettivi, cassa, private, provenienza, vendite online, riconciliazione. Con il confronto sull’anno prima.
Chat
Direttore, segreteria e maestri si parlano dentro il gestionale, non in un gruppo dove si perde tutto.
Cockpit Telegram
Tredici comandi sul telefono che hai già: guardi la giornata, prenoti, incassi, mandi un preventivo. Ti colleghi con un QR, e vedi solo quello che vedresti dal computer.
Campagne
La comunicazione alle famiglie in quattro passi, con il conteggio vero dei destinatari prima di premere invio, l’anteprima a te stesso e l’invio programmato.
Automazioni
Il promemoria del giorno prima, l’avviso di pagamento, il messaggio di benvenuto. Si impostano una volta, si provano a vuoto, e si accendono.
Prossimità
Un adesivo sul cartello al punto di ritrovo: il genitore avvicina il telefono e vede il corso. Nessuna app, nessun permesso. E il QR per chi ha un telefono più vecchio.
Assistenza
Quando Mamy passa la mano, la richiesta finisce in una coda vera: chi aspetta, da quanto, e chi l’ha presa in carico.
App del maestro
Presenze, cambi di gruppo, quiz, pagella, chat, conto dell’albergo. Dal campo, col telefono nel guanto.
Pagelle e quiz
La valutazione compilata dal maestro e la pagella che la famiglia riceve, col livello raggiunto.
Gare
Pettorali assegnati per livello e gruppo, tempi, classifica. La gara di fine corso senza fogli e cronometro a mano.
Portale della famiglia
Prenotazioni, notifiche, i figli, le foto, la pagella, i consensi. E il bottone per scaricare tutti i propri dati.
Il sito della scuola
Corsi, lezioni private, maestri, prezzi, contatti. Il cliente compra senza registrarsi e lo slot si riserva davvero.
Mamy, l’assistente
Sul sito, nel gestionale e nel portale famiglia. Cita da dove prende la risposta, e quando non sa passa a una persona.
Alberghi e strutture
Ogni struttura è un centro di profitto: il suo conto, il suo referente, la sua provenienza.
Consensi e registro
Il catalogo dei consensi col testo e la versione della tua scuola. Registro append-only, backup con verifica, esportazioni.
Chi vede cosa
Permessi per persona, non per etichetta di ruolo. Una persona può essere segretaria e maestra.
Mammut Photo
Add-onLe foto della giornata vendute alla famiglia, col permesso raccolto prima dello scatto e i ricavi divisi da soli.
Mammut Screen
Add-onIl canale della scuola sui televisori in sede. Sette riquadri su undici si riempiono da soli: corsi, posti liberi, maestri, listino, gare, meteo, avvisi.
Le quattro cose che ci dicono sempre.
Rispondiamo prima che tu le chieda.
«Ho già un gestionale, non butto via tutto a metà stagione.»
«I miei maestri hanno cinquant’anni e i guanti. Non useranno mai un’app.»
«Non ho tempo di configurare un software adesso.»
«E il prezzo? Perché non è scritto sul sito?»
Non abbiamo ancora cento scuole
da mettere in fila qui sotto.
È la stagione zero, e non ti facciamo vedere loghi presi da un sito di stock. Al posto delle testimonianze che non abbiamo, ti diamo i numeri di com’è fatto dentro — che sono l’unica cosa che, prima di partire, si può davvero controllare.
122
permessi che puoi dare o togliere, uno per uno, persona per persona
5577
controlli automatici che girano prima di ogni modifica al software
19
sezioni del gestionale, senza contare l’app del maestro e il portale
23
pagine del portale che la famiglia usa davvero, non una schermata di cortesia
E una cosa che nessuna testimonianza ti direbbe: i limiti sono scritti sul sito, non nascosti nel contratto. L’invio allo SdI non lo facciamo. Il riconoscimento dei volti resta spento finché non sei coperto. I file non sono ancora vincolati a una regione europea — il database sì, ed è a Francoforte. Quattro limiti detti prima rendono credibili trenta affermazioni: è l’unico modo onesto di essere nuovi.
Tre cose su cui non transigiamo.
Sono quelle che, il giorno storto, fanno la differenza fra un fastidio e un guaio.
La prova la teniamo noi.
Di ogni firma resta scritto chi ha firmato, quando e il testo esatto che ha letto quel giorno. Non si cambia e non si cancella: nemmeno noi possiamo toccarla. L’informativa la scrivi tu col tuo consulente — la prova che l’hai raccolta te la garantiamo noi.
Il volto si accende solo quando sei coperto.
Il riconoscimento dei volti sono dati di minori: il sistema aspetta la tua valutazione d’impatto e parte dopo. Chi te lo accende prima ti sta vendendo anche il rischio.
I tuoi dati restano tuoi.
L’assistente risponde con i documenti e i numeri della tua scuola e ti dice da dove ha preso la risposta. Quello che ci scrivi non addestra nessuno: resta tuo, e te lo porti via quando vuoi.
Mammut non fa per te se…
- Cerchi il software più economico che c’è. Non lo siamo, e non proviamo a esserlo.
- Ti basta un calendario condiviso e due fogli. In quel caso hai già finito, e va benissimo.
- Vuoi che il software decida al posto tuo. Da noi propone e decidi tu, sempre.
Mammut fa per te se…
- Hai più di due maestri e più di un modo di vendere: privati, collettivi, alberghi.
- Fotografi bambini e non hai mai avuto in mano la prova di un permesso.
- Vuoi che le famiglie tornino, non solo che paghino.
- Hai deciso che questa stagione la dirigi, invece di rincorrerla.
La stagione 2026/27 apre fra pochi mesi.
I consensi si raccolgono all’iscrizione — cioè prima.
Dicci quanti maestri siete. Ti rispondiamo con il prezzo per la tua scuola, non con un appuntamento da fissare.
Prova di 15 giorni, senza carta di credito e senza commerciali. Se non ti piace chiudi, e i tuoi dati li scarichi quando vuoi.